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CANI PERICOLOSI: LE LEGGI DEGLI ALTRI PAESI

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L'Ordinanza del Ministro Sirchia commentata

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PUNIRE IL FATTO, NON LA RAZZA
La normativa tedesca ha avuto un effetto imprevisto: per reazione al tentativo di imporre questo approccio alla comunità europea, diverse nazioni hanno iniziato a porre in discussione la validità delle leggi che bandiscono alcune razze. Grazie anche all’esperienza accumulata nelle nazioni che per prime hanno applicato queste restrizioni, si è deciso di mirare piuttosto a misure preventive, ponendo comunque precisi vincoli a chi sceglie una razza di grandi dimensioni.
In Svizzera, in seguito a un lungo dibattito che ha coinvolto esperti cinofili e politici si è deciso di non vietare una o più razze. In Olanda gli articoli sul divieto di alcune razze (tra cui il Rottweiler) sono stati emendati. Anche in Italia l’articolo che prevedeva il divieto di allevamento, di vendita di alcune razze è stato emendato.
La nuova filosofia sembra essere quella che già da diverso tempo viene divulgata dagli appassionati cinofili di tutto il mondo: punire il fatto (il comportamento irresponsabile o illecito), non la razza.
E soprattutto, prevenire. La prevenzione richiede una maggiore cultura cinofila, una migliore conoscenza del cane, del suo comportamento, delle sue esigenze e dei suoi limiti. E’ necessaria una maggiore responsabilità dei proprietari, di qualunque cane, di qualunque razza. Alcuni strumenti di controllo esistono già da tempo, e dovrebbero essere semplicemente applicati: l’anagrafe canina, l’obbligo di tatuaggio e di denuncia del cane, l’obbligo di guinzaglio in aree urbane (mentre è eccessivo e contrario al benessere dell’animale l’obbligo di guinzaglio in aree extra - urbane se il cane è sotto controllo). L’obbligo di museruola per i cani lasciati liberi in aree urbane. A questo si dovrebbe aggiungere la possibilità di frequentare un corso di educazione con il cucciolo, a costi accessibili, la disponibilità di aree verdi in città, la possibilità di ottenere aiuto e consulenza nella gestione del cane.

Gran Bretagna - Dangerous Dogs Act 1991
E’ la prima legge emanata per il controllo dei cani pericolosi. E’ diventata effettiva nel 1991 in tutta la Gran Bretagna. Questa legge vieta il possesso di cani pericolosi, incoraggia la distruzione o l’esportazione dei cani pericolosi esistenti, e mette sotto stretto controllo i proprietari che non rinunciano al loro cane. Lo scopo della legge è di eliminare in pochi anni queste razze dal territorio nazionale.
Le seguenti razze, e gli incroci di Pit Bull sono cani pericolosi come indicato nell’Atto:
Pit Bull, Tosa Giapponese, Dogo Argentino, Fila Brasileiro
E’ illegale possedere questi cani senza un certificato di esenzione, che viene concesso se il cane è sterilizzato, assicurato e ha installato un microchip di riconoscimento. Questi cani non possono essere tenuti “in un luogo pubblico senza avere una museruola e... devono essere tenuti al guinzaglio da una persona che non ha meno di 16 anni”. Un luogo pubblico include il cane chiuso dentro una automobile, se l’automobile è in un luogo pubblico.
Se un cane è pericolosamente fuori controllo in un luogo pubblico, o in un luogo privato in cui non non gli è permesso essere, il proprietario o la persona che lo ha in affidamento è colpevole di reato.
“Un cane dovrebbe essere considerato pericolosamente fuori controllo in ogni occasione in cui c’è ragionevole timore che potrebbe causare danno a qualunque persona, che questo capiti o no. Questo si applica a ogni cane, di ogni razza.” L’ultimo paragrafo significa che qualunque cane che è anche solo vivace commette reato se non è tenuto sotto controllo. Ad esempio un fattore è stato perseguito in base al DDA perché il suo cane ha abbaiato contro dei passanti su una strada pubblica, anche se i cani erano su un terreno privato e dietro una recinzione.

Germania
Nel 2000 il cancelliere ha annunciato un divieto per la vendita e l’importazione dei cani pericolosi e diversi parlamenti dei Land hanno varato leggi specifiche. Le leggi varate in Germania sono molto più restrittive di quelle britanniche, e prevedono il bando totale di diverse razze, allo scopo di estinguerle in Germania nell’arco di alcuni anni. Il Rottweiler anche se è una razza di origine tedesca, è stato incluso in questi elenchi, anche se non è stato bandito.
Sono tra 14 e 29 le razze incluse nelle liste. Tutti i cani di taglia superiore a 40 cm e peso di 20 kg sono compresi nei provvedimenti. Questo viene contestato come incostituzionale in diversi tribunali. In Baviera ogni cane di tipo molossoide è stato vietato, salvo permesso speciale di detenzione (il cane però deve essere sterilizzato), ed è a rischio ogni cane di taglia superiore ai 40 cm. Nel Land di Hessen il possesso di un cane ritenuto “potenzialmente pericoloso” è ammesso solo dietro licenza, richiesta alle autorità entro il 15 agosto 2000. Il cane deve essere sterilizzato, tenuto al guinzaglio e con la museruola in luogo pubblico. Ogni porta e cancello dei proprietari deve avere un grande cartello (min 15x21 cm) con una scritta in rosso “ATTENZIONE CANE PERICOLOSO”. Dal 16 ottobre è illegale detenere uno di questi cani senza questi requisiti. Le normative della Westfalia definiscono tre categorie di cani pericolosi:
1. Razze ritenute pericolose. Comprende l’American Staffordshire Terrier, il Bull Terrier, il Dogue de Bordeaux, il Mastino Napoletano, il Pit Bull, lo Staffordshire Terrier. E’ vietata l’importazione, la vendita, la detenzione senza speciale licenza. Il cane deve essere sterilizzato, assicurato, c’è l’obbligo di guinzaglio e museruola in luogo pubblico e deve superare il test caratteriale. Se il cane non supera il test viene sequestrato e ucciso.
2. Razze ritenute pericolose finché non viene provato il contrario. Comprende il Briard, il Bullmastiff, il Dobermann, il Mastiff, il Cane da Montagna dei Pirenei, il Rottweiler, il Tibetan Mastiff e 15 razze da pastore europee. Il cane deve essere registrato in apposito registro, deve essere assicurato, il proprietario deve avere una licenza per la detenzione del cane, il cane deve superare un test caratteriale che provi che l’animale non è in nessun modo aggressivo o pericoloso verso persone, cani, gatti e altri animali domestici, e verso gli animali selvatici. Se il cane non supera il test viene sequestrato e ucciso. Il cane deve essere tenuto al guinzaglio con museruola.
3. Razze potenzialmente pericolose. Comprende tutte le razze di taglia superiore ai 40 cm alla spalla e 20 kg di peso. E’ obbligatorio l’uso di guinzaglio e museruola.

Stati Uniti, Stato di New York
Cane pericoloso indica qualunque cane che attacca una persona, un animale domestico, un cane o un gatto domestico e causa la morte o un danno fisico quando non provocato, causa serio timore o pericolo alla sicurezza di persone, animali domestici o cani e gatti domestici, è posseduto o detenuto allo scopo di combattimenti tra cani, o addestrato al combattimento tra cani o pratica il combattimento tra cani, o è aizzato, tormentato o stuzzicato a esibire aggressività o aggredire non provocato persone, animali domestici o cani e gatti domestici.
Ogni cane che non è sotto il controllo del proprietario o non è nella proprietà del proprietario, se c’è probabile causa di credere che il cane sia pericoloso, e che pone immediata minaccia alla sicurezza pubblica.
Il cane pericoloso deve essere iscritto in uno specifico registro, essere tatuato, essere tenuto al guinzaglio e con museruola nei luoghi pubblici, il proprietario deve stipulare una polizza assicurativa adeguata.
Il cane che attacca o minaccia la sicurezza di persone, animali domestici, cani e gatti domestici viene immediatamente sequestrato. Se il cane risulta pericoloso viene sottoposto a eutanasia, o confinato definitivamente entro un recinto chiuso su 4 lati e sul soffitto, che impedisca l’entrata di bambini e l’uscita del cane, oltre a fornire un adeguato riparo per il cane.

LA PRECEDENTE PROPOSTA DI LEGGE ITALIANA
Italia - Disciplina della detenzione dei cani pericolosi e disposizioni per il divieto di combattimento fra animali
1. Divieto di produrre incroci e di svilupparne l’aggressività
E’ fatto divieto a chiunque di adibire cani di qualsiasi razza alla riproduzione con altri di razza diversa, determinando incroci o meticci di prima generazione. Sono, altresì, vietati l’addestramento e qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze con lo scopo di sviluppare oltre le naturali caratteristiche o di esaltare l’aggressività dei cani nei confronti delle persone o degli animali.
Entro tre mesi dalla date di entrata in vigore della presenta legge, il Ministro della sanità, con proprio decreto, da adottare di concerto con i Ministri dell’interno, dell’ambiente e delle politiche agricole e forestali, provvede a:
prescrivere norme per la detenzione, ivi compresi eventuali documenti di riconoscimento del cane, intese a salvaguardare le esigenze fisiologiche ed etologiche del singolo animale, nel rispetto dell’incolumità e della sicurezza delle persone, degli animali e dei beni; individuare le associazioni e gli enti ai quali sono affidati il prelievo e la custodia degli animali oggetto di confisca o di sequestro. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro della sanità, con proprio decreto, sentito il parere del Consiglio superiore di sanità, fissa i criteri per definire lo stato di aggressività patologica dei cani. I criteri sono aggiurnati in relazione all’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche di settore. Salvo che il fatto costituisca reato, la violazione dei divieti è punita con la sanzione amministrativa da lire 2 milioni a lire 12 milioni.
2. Detenzione di cani pericolosi
E’ vietato acquistare, possedere o detenere cani di razza compresa nell’elenco a:
minori di sedici anni e agli interdetti ed inabilitati per infermità; ai delinquenti abituali, professionali o per tendenza; a chi è sottoposto a misura di prevenzione personale o è sottoposto a misura di sicurezza personale; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio punibile con la reclusione superiore a due anni; a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all’articolo 727 del codice penale o per altri fatti sanzionati come delitti dalla presente legge. La violazione del divieto è punita con la sanzione amministrativa da 2 a 12 milioni. Il divieto non si applica ai cani utilizzati da non vedenti, addestrati presso le scuole nazionali di cani guida per non vedenti.
3. Responsabilità civile
Chiunque possegga o detenga cani di razza compresa nell’elenco è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi con il massimale ed il periodo minimo di durata che saranno definiti con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato. La violazione è punita con sanzione amministrativa da 1 a 5 milioni. All’accertamento della violazione dell’obbligo consegue il sequestro e la confisca dell’animale, salvo che il contravventore dimostri entro trenta giorni dall’accertamento di avere ottemperato all’obbligo.
4. Addestramento sportivo alla difesa
Le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano ai cani addestrati per le forze armate e di polizia, per le attività di ricerca in superficie, in catastrofe, in valanga, di salvataggio in acqua, per attività di competizioni di tipo sportivo, prove di caccia e attività venatorie di ogni genere consentito dalla legge, cura delle greggi e delle mandrie, prove di obbedienza, di fiuto e di utilità, per attività di traino della slitta, di guida per non vedenti, di ausilio ai disabili o terapeutiche, per prove di agilità ed esposizioni zootecniche.