cd retriever

CANI PERICOLOSI: L’ORDINANZA

Dopo i gravi episodi di aggressione, ecco l’ordinanza contro i cani pericolosi.
Ma chi ci salverà dalle leggi “pericolose”?
Gli articoli commentati, e il testo completo delle disposizioni del Ministro Sirchia.

Le Leggi sui cani pericolosi negli altri Paesi.
La pagina con i commenti dei lettori di WaggingWEB
qui il link alla pagina ufficiale di governo.it
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pitbull/index.html

CANI PERICOLOSI: L’ORDINANZA
I recenti episodi di aggressione non sono certo da sottovalutare. Il nostro primo pensiero va alle vittime. Essere aggrediti da un cane è una esperienza terribile, e può causare traumi fisici e psicologici gravi e persistenti. I recenti episodi sono anche il sintomo della carenza di informazione e di educazione cinofila che colpisce il nostro Paese.
Un Paese dove l’opinione pubblica si divide ancora tra chi è convinto che “non esistono cani cattivi, solo cattivi proprietari”, e chi è convinto che esistono cani cattivi.
Un Paese che non riconosce come figura professionale quella di educatore cinofilo e di addestratore.
Un Paese dove tutti i cani amano i bambini, ma devono uscire di casa con guinzaglio e museruola (e i bambini di casa?).

La soluzione, come da anni minacciato, è una serie di divieti e sanzioni. Punizioni e forza fisica non funzionano nell’addestramento di un cane, perché dovrebbero funzionare nell’educazione di un popolo? Non sarebbe meglio individuare una via positiva al problema? Promuovere l’educazione cinofila, la conoscenza reale del cane (mostrare qualcosa di diverso dalla passerella di stelle a 4 zampe)? Abbiamo le conoscenze e le competenze per vivere felici con i nostri cani. Perché non usarle, perché non diffonderle?

UN COMMENTO ALL’ORDINANZA

Articolo 1
1. Sono vietati:
a) l'addestramento inteso ad esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità di cani pit-bull e di altri incroci o razze con spiccate attitudini aggressive appartenenti ai gruppi l° e 2° della classificazione della Federazione Cinologica Internazionale

La scelta delle razze
Il Gruppo 1 comprende i cani da conduzione, come il Border Collie, il pastore dei Pirenei, cani da utilità come il Pastore Tedesco, i Pastori Belga, cani da guardia del gregge, come il Maremmano, e i bovari, come il Bovaro delle Fiandre.
Il Gruppo 2 comprende i cani di tipo Pincher, come il Dobermann, gli Schnauzer, tutti i molossoidi (esclusi quelli compresi tra i cani da compagnia), e i cosiddetti cani da montagna, che comprende l‘Hovawart, il Terranova e cani da guardia del gregge come l‘Esterela.
Dalla normativa sono quindi automaticamente esclusi i terrier (gruppo 3), compresi i terrieri di tipo bull che tanto preoccupano stampa e politici, sono esclusi i cani nordici, gli spitz (gruppo 5), tutti i cani da caccia (gruppo 6, 7), i cani da riporto, cerca e acqua (gruppo 8), i cani da compagnia (gruppo 9) e i levrieri (gruppo 10).

Quali razze saranno ritenute potenzialmente pericolose nel gruppo 1 e 2? Sulla base di quali criteri? Taglia? Peso? Attitudini? Aspetto fisico? Episodi di aggressione passati?
Proviamo a fare una previsione, sulla base di questi criteri. Volendo scegliere cani di taglia medio/grande, di peso superiore a 20 kg (criteri adottati in Germania per definire i cani potenzialmente pericolosi), con compiti di utilità e difesa o con un passato come cani da presa, l’elenco è questo:
Gruppo 1:
Pastori Belga, Pastore Tedesco, Beauceron (taglia e utilizzo in compiti di difesa e utilità); Briard, Piccardia, Cane da pastore Mallorquin, Pastore Scozzese, Pastore Bergamasco, Tchouvatch Slovacco, Maremmano Abruzzese, Pastore di Karst, Charplaninatz, Komodor, Kuvasz, Pastore Olandese, Lupo di Saarlos, Pastore di Tatra, Pastore della Russia meridionale (taglia, peso).
Gruppo 2:
Dobermann, Schnauzer, Rottweiler, Bullmastiff, Boxer, Cane Corso, Hovawart (taglia, utilizzo in compiti di difesa e utilità); Dogo Argentino, Fila brasileiro, Shar Pei, Dogue de Bordeaux, Bulldog, Mastiff, Mastino Napoletano, Tosa (taglia e origini come cani da presa e da combattimento)
Terranova, Broholmer, Alano, Landseer, Mastino Spagnolo, Mastino dei Pirenei, Montagna dei Pirenei, Atlas, Esterela, Castro Laboreiro, Rafeiro do Alentejo, San Bernardo, Caucaso, Asia Centrale, Tibetan Mastiff, Anatolia, bovari svizzeri (Taglia, peso).

L’addestramento
Cosa vuol dire, in pratica, che è vietato l’addestramento “inteso ad esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità”?
Non esiste ad oggi nessuna relazione dimostrata tra addestramento (vero) ed episodi di aggressività.
I cani che aggrediscono sono nella totalità dei casi cani senza una corretta educazione, altro che addestramento!
In Italia sono riconosciute e praticate a livello nazionale e internazionale delle prove di difesa sportiva. Si tratta di prove attitudinali e prove sportive che prevedono l’affronto e l’attacco a un figurante protetto da una manica o da un costume imbottito. Queste prove sono utilizzate nella selezione delle razze da utilità e difesa, per valutare le attitudini naturali e l’addestramento dei cani. Sono anche gare sportive, uomini e cani atleti si confrontano nell‘ambito di un programma sportivo ufficiale.
La finalità delle prove è:
valutare le attitudini naturali del cane
valutare l’addestramento del cane
il controllo e la gestione del cane in ogni condizione esterna
E’ sicuramente da vietare l’addestramento alla difesa personale, basato sulla minaccia, e ogni forma di abuso durante l’addestramento che possa provocare reazioni di aggressività da auto difesa.

Articolo 2
1. I proprietari e i detentori dei cani di cui all' articolo 1, quando li portano in luogo pubblico o aperto al pubblico debbono usare contestualmente il guinzaglio e la museruola.
Siamo totalmente d’accordo sull’uso del guinzaglio in ambiente urbano e in luoghi frequentati. Ma l’uso assoluto e totale del guinzaglio è una forma di maltrattamento e di abuso verso un animale che ha un grande bisogno di svolgere attività fisica, e in condizioni di comprovato controllo sul cane.
Siamo in totale disaccordo sull’uso preventivo della museruola. E’ come chiedere ai potenziali criminali di uscire di casa con le manette. La museruola è uno strumento che provoca grave disagio e sofferenza al cane, limitando le sue possibilità di interagire e di difendersi in caso di attacco.

4. I detentori che non intendono mantenere il possesso dell'animale nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza debbono interessare le autorità veterinarie competenti nel territorio al fine di ricercare idonee soluzioni di affidamento del proprio cane.
I canili sono pieni di cani, sani, ritenuti non “potenzialmente aggressivi”, e alla disperata ricerca di una famiglia. Le autorità veterinarie quali soluzioni troveranno per i cani con “una spiccata attitudine aggressiva”, se non l’isolamento a vita in un box? E in quale box? Costruiremo dei lager per detenere cani che hanno come unica responsabilità quella di appartenere a una certa razza, avere un certo aspetto? Affidamento? Chi si occuperà dell’eventuale gestione e recupero di cani aggressivi?

AGGRESSIVITA’, PERICOLOSITA’
I cani sono aggressivi.
L’aggressività fa parte del loro comportamento così come del nostro. Soggetti con una maggiore tendenza all’aggressività (innata o appresa) si trovano in tutte le razze, nei meticci, nei cani fantasia, cuccioli, adulti e anziani. L‘aspetto non dice molto su come un cane si comporterà con voi, o con il vostro vicino.
Non basta: lo stesso cane può essere tollerante e socievole, o minacciare e aggredire.
Alzi la mano chi di noi non ha mai aggredito verbalmente (o peggio) qualcuno (umano o animale). Alzi la mano chi di noi non ha mai sgridato il cane. Se la vedete dal suo punto di vista, è una aggressione. I cani dovrebbero provvedere quanto prima a ordinanze urgenti contro i proprietari potenzialmente pericolosi. Il mondo ne è pieno.
I cani sono pericolosi.
Uno dei miei cani mi ha spaccato due denti mentre mi faceva le feste. Un altro ha fatto volare a gambe all’aria mia suocera. Succede. Tanto più un cane può essere un pericolo, tanto più è importante educarlo. Addestrarlo. Insegnare al cane a vivere senza subire o causare problemi e stress.
Tanto più un cane può essere un pericolo, tanto più è importante educare il suo proprietario. Aiutarlo. L’educazione cinofila ha come obbiettivo il benessere del cane e delle persone che ne entrano in contatto e ci vivono. L’educazione è la miglior forma di controllo, perché si basa sulla volontà e la comprensione, non su divieti e punizioni.

DEROGHE
Saranno previste deroghe su questi punti?:
Età del cane (il cucciolo dovrà indossare la museruola?)
Esposizioni cinofile (i cani dovranno indossare la museruola anche in expo?)
Prove sportive di Agility, Obedience, Flyball...
Prove sportive e di selezione all’utilità e difesa
Allenamenti all’utilità e difesa
Cani aggressivi di razze escluse dall’ordinanza
Cani fantasia con “spiccate attitudini aggressive”
Cani utilizzati nella pet-therapy, cani da assistenza

Il testo dell'Ordinanza

Ministero della Salute
Ordinanza contingibile e urgente per la tutela dell'incolumità pubblica dal rischio di aggressioni da parte di cani potenzialmente pericolosi
Il Ministro della Salute
Visti i reiterati e sempre più frequenti episodi di aggressione da parte di cani di razza particolarmente pericolosa, quali i pit-bull;
Ritenuta la necessità e l'urgenza di adottare - in attesa della emanazione di una disciplina normativa organica in materia - disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;
ORDINA
Articolo 1
1. Sono vietati:
a) l'addestramento inteso ad esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità di cani pit-bull e di altri incroci o razze con spiccate attitudini aggressive appartenenti ai gruppi l° e 2° della classificazione della Federazione Cinologica Internazionale;
b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di svilupparne l'aggressività;
c) la sottoposizione di cani a doping, così come definito all'articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n.376.
Articolo 2
1. I proprietari e i detentori dei cani di cui all' articolo 1, quando li portano in luogo pubblico o aperto al pubblico debbono usare contestualmente il guinzaglio e la museruola, previsti dall'articolo 83, primo comma, lettere c) e d) del regolamento di Polizia Veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954 n. 320. E' vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all'articolo 1:
a) ai delinquenti abituali, o per tendenza;
b) a chi è sottoposto a misura di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui all'articolo 727 del codice penale;
e) ai minori di 18 anni e agli interdetti e inabilitati per infermità.
2. I divieti di cui al comma 1 non si applicano ai cani per non vedenti o non udenti, addestrati presso le scuole nazionali come cani guida.
3. Chiunque possegga o detenga cani di cui all'articolo 1 è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi, definita secondo i massimali e i periodi di durata stabiliti dal Ministero delle attività produttive.
4. I detentori che non intendono mantenere il possesso dell'animale nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza debbono interessare le autorità veterinarie competenti nel territorio al fine di ricercare idonee soluzioni di affidamento del proprio cane.
5. La presente ordinanza non si applica ai cani in dotazione alle forze armate, di polizia e di protezione civile.
La presente ordinanza ha efficacia per un anno dalla data di entrata in vigore, che decorre dal giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 settembre 2003
Il Ministro della Salute