cd retriever

LE REGOLE PER EVITARE AGGRESSIONI

Si fa un gran parlare di cani aggressivi.
La domanda è: cattivi cani o cattivi padroni?
La risposta non è così semplice.
Quello che è certo, è che potete ridurre molto le probabilità di una aggressione. Ecco come.
Con il vostro cane - Con un cane sconosciuto

Articolo collegato: L'aggressivita' nel cucciolo


CON IL VOSTRO CANE.

Imparate a riconoscere i segnali di stress.
Tutti i cani segnalano il proprio disagio in certe situazioni. Alcuni segnali sono molto evidenti, come allontanarsi, drizzare il pelo, ringhiare. Altri sono più sottili, ma molto importanti: distogliere lo sguardo, leccarsi il naso con la lingua, sbadigliare, muoversi lentamente, restare immobile. Se il vostro cane esibisce segnali di calma, chiedetevi cosa gli causa stress, e intervenite subito.
Es. Il cane al guinzaglio viene avvicinato da una persone, che lo fissa, si china e allunga una mano per accarezzarlo sulla testa.Il cane distoglie lo sguardo, allunga la lingua, cerca di allontanarsi. Chiedete alla persona di interrompere il contatto visivo e fisico.


Non ricorrete mai a punizioni fisiche.
Non picchiate il cane con le mani, i piedi, con oggetti. L’aggressione provoca nel cane una risposta difensiva: la fuga o l’attacco. Il cane impara ad associare luoghi, movimenti e oggetti all’aggressione. Tenderà quindi in futuro ad anticipare l’aggressione, quando le circostanze esterne riattivano il meccanismo di auto difesa. Può essere inibito verso di voi (per paura), ma reagire verso bambini, anziani, estranei.
Es. Il cane che è stato picchiato con le mani sulla testa può mordere senza preavviso se qualcuno alza la mano, o cerca di toccarlo sulla testa.

Imparate a valutare la soglia di stress del vostro cane.
Il cane può essere a disagio a causa di rumori forti, del contatto con persone sconosciute, della presenza di bambini, dell’indossare un collare a strangolo, dell‘essere avvicinato quando è nella cuccia, di una ciotola di cibo piena da difendere... In ognuna di queste situazioni il cane avrà una certa soglia di sopportazione, oltre la quale reagirà con segnali di stress, e quindi difendendosi, con la fuga o la minaccia. Se più situazioni di stress si verificano insieme, o in stretta sequenza, il rischio di una reazione di auto difesa sarà più elevato.
Es. Il cane è stressato da rumori forti, dal contatto fisico con estranei, dall‘essere toccato mentre dorme o è nella cuccia. Invitate a casa degli amici dei vostri figli, e il cane si trova alle prese con dei bambini che giocano rumorosamente. Si rifugia nella cuccia, ma i bambini lo vanno a cercare...

Fate attenzione a stanchezza, dolore o disagio fisico, disagio psicologico, stati ansiosi e di paura.
Le persone sono più irritabili e reattive in queste condizioni, e lo sono anche i cani. Lo stress causato da un evento traumatico, da uno sforzo fisico, dal dolore, da una situazione che il cane non sa come affrontare, può causare reazioni di auto difesa per ore o giorni.
Es. India è una Maremmana timida e ansiosa. E’ stata portata dal veterinario, un evento molto stressante per lei. Il giorno dopo il giovane padrone si è chinato per salutarla, mentre dormiva. India lo ha morso sul viso, una reazione causata dall’accumulo di stress del giorno precedente.


(in posa come modello)

Non rinforzate mai l’aggressività del cane.
Addestrare un cane alla difesa personale significa insegnargli che le persone possono fargli del male, e che la miglior difesa è l’attacco. Se vi piacciono le discipline sportive di utilità e difesa, scegliete un cane che si diverte, non un cane che ha paura!
Non fate mai i complimenti al vostro cane se abbaia, ringhia o minaccia una persona. E’ un comportamento che non è possibile gestire.
Es. Una giovane donna si lamenta che il suo Pastore Tedesco è aggressivo. L’atteggiamento della donna però tradisce un certo compiacimento, dall’essere difesa dal suo cane. Il cane sente su di sé la responsabilità della difesa, ed esibisce comportamenti di protezione eccessivi e fuori controllo.

Assicuratevi di avere un eccellente controllo del vostro cane dentro e fuori casa.
Dovete essere in grado di richiamarlo quando abbaia al cancello, quando vede un altro cane, qualcuno che gioca a palla o che corre. Quando siete a passeggio insegnate al vostro cane a tornare prontamente quando incrociate qualcuno, a rimanervi al fianco fino al comando di “libero”. Anche se il vostro cane è molto socievole, gli estranei possono non gradire l’incontro, averne paura.
Se non avete il pieno controllo del cane, non lasciatelo libero.
Es. State facendo una passeggiata, e vedete avvicinarsi dei ciclisti. Richiamate il cane, legatelo al guinzaglio se necessario, dategli un bocconcino. Aspettate che si sia allontanato il ciclista, quindi liberate il cane e lasciatelo ripartire solo al vostro comando di “libero”.

Non sottovalutate mai i segnali di disagio da parte del cane.
Spesso i proprietari di cani ansiosi e tendenzialmente aggressivi sottovalutano la pericolosità della situazione, nel timore di essere accusati di incapacità nella gestione del cane e per l‘abitudine a convivere con questi problemi. Se il cane (o il cucciolo) ha dimostrato aggressività verso persone o animali affrontate al più presto il problema con l’aiuto di un esperto.
Es. Axel è un Dalmata. I proprietari si sono rivolti a un addestratore che fa uso di metodi coercitivi. Axel è diventato molto reattivo quando qualcuno lo tocca sul collo, a causa dell’abuso del collare a strangolo. Malgrado la tendenza a ringhiare e minacciare di mordere, i proprietari lasciano Axel libero quando hanno ospiti, perché sono convinti che Astro è un cane buono.

Non mettete mai alla prova cani o persone.
Non mettete mai il cane nelle condizioni di doversi difendere, o una persona nelle condizioni di essere minacciata e aggredita. Cani molto affettuosi e inibiti con le persone di famiglia possono non esserlo con gli estranei. Cani molto socievoli con gli adulti possono essere a disagio con i bambini.
Non lasciate che una persona che afferma di “conoscere i cani” metta il vostro in condizione di doversi difendere. Es. I cani sono molto spaesati e stressati da rumori, suoni e persone del traghetto. Sono legati al guinzaglio. Un uomo si avvicina e cerca di toccare Alanis, la malinois. La proprietaria chiede all’uomo di lasciare in pace la cagna, spiegando che è spaventata dalla situazione.

Assumetevi la responsabilità del vostro cane.
E’ vostro compito proteggere, guidare e gestire il vostro cane. Il cane non deve poter uscire dal giardino, deve essere controllato in presenza di estranei, deve essere correttamente socializzato ed educato. Se avete dei problemi, impegnatevi per risolverli! Non sottovalutate mai la vostra responsabilità.
Es. Il cane si è sempre comportato bene con i bambini di famiglia. Arrivano ospiti con bambini. Il cane deve essere tenuto sotto stretto controllo, e dovete intervenire al primo segnale di stress, separando cane e bambini.


CON UN CANE SCONOSCIUTO.

Imparate a evitare conflitti con cani liberi.
Se incontrate un cane adulto libero, rimanete fermi o muovetevi lentamente,
non fissatelo negli occhi, non allungate le mani
.Se volete conoscerlo, aspettate che sia il cane a cercare un contatto amichevole con voi.
Es. State passeggiando ai giardinetti quando un cane si avvicina a voi. Fermatevi o muovetevi lentamente. Ignorate completamente il cane. Se vi annusa, non cercate di toccarlo.


Insegnate ai bambini a non correre e non gridare in presenza di cani.
Insegnate ai bambini a chiedere sempre il permesso a un adulto prima di avvicinare e toccare un cane sconosciuto. I cani non sono giocattoli a disposizione di genitori e figli!!!
Es. Il genitore vede un cane e attira l’attenzione del bambino: “Guarda, c’è un cane!”. Il genitore responsabile si avvicina al proprietario e chiede il permesso di far toccare il cane. Il proprietario può sempre rifiutare, se non ritiene il contatto gradito al cane.

Evitate conflitti con i cani legati e chiusi.
I cani al guinzaglio, a catena o chiusi hanno una maggiore tendenza a reazioni di auto difesa e di attacco. Non avvicinate direttamente un cane legato o chiuso, non fissatelo negli occhi, non chinatevi e non cercate di toccarlo. Se dovete passare vicino a un cane confinato, muovetevi lentamente, e distogliete lo sguardo. Se volete toccare il cane al guinzaglio, assicuratevi che questo non sia teso, e che il cane dimostri di volere il contatto con voi. Sopportare un contatto fisico è ben diverso da gradirlo!!
Es. Incontrate per strada il proprietario di un cane che vi piace molto. Avvicinatevi al proprietario, non al cane. Chiedete il permesso di toccarlo, e controllate le reazioni del cane. Se il cane non si avvicina, non forzatelo al contatto. Rimanete eretti, o chinatevi piegando le gambe e tenendo il busto eretto, non fissatelo negli occhi.

Imparate a riconoscere i segnali di stress.
Se il cane vi ignora, annusa per terra, si muove lentamente, si lecca il naso, sbadiglia, urina, distoglie lo sguardo, vi sta comunicando che è in una situazione conflittuale. Ricambiate i suoi segnali con simili atteggiamenti di calma: rimanete fermi o muovetevi lentamente, ignorate il cane.
Es. Siete a casa di amici, che hanno un cane di cui sono molto orgogliosi. Anche se insistono, comportatevi secondo l’etichetta canina, che prevede poco contatto e molti segnali di calma se uno dei due è a disagio.

Se avete paura di un cane non gridate e non cercate di scappare.
Gridare e scappare possono innescare un pericoloso impulso predatorio a inseguire e afferrare nel cane. Rimanete immobili, cercate di respirare e di non fissare il cane. Non tenete le mani in vista, non fate movimenti bruschi. Aspettate che il cane si allontani da voi prima di spostarvi, lentamente. Se il cane vi corre incontro, rimanete fermi, e voltatevi di fianco.
Es. Un giovane Pastore Tedesco ansioso e aggressivo sta facendo una passeggiata libero con la proprietaria. Vede una persona a circa 20 metri di distanza, e le corre incontro con il pelo dritto. La persona (io...) si immobilizza, si volta di fianco. Il cane rallenta e la supera di alcuni metri, annusa a terra e quindi torna verso la proprietaria.


Rispettate il cane adulto e il cucciolo.
La strategia del cucciolo è offrire e richiedere amicizia a tutti quelli che incontra. Non sgridatelo se vi salta addosso, è come sgridare un bambino che vi abbraccia... Esperienze negative possono renderlo ansioso verso le persone.
Un cane adulto non è diverso da una persona adulta: può essere felice, indifferente, confidente o ansioso quando incontra un altro individuo. Date al cane adulto la possibilità di scegliere se avere o no un contatto con voi.

Ricordate che per quanti titoli si scrivano sui cani assassini,
il numero di cani che aggredisce l’uomo è infinitamente inferiore
al numero di persone che tutti i giorni sgridano,
minacciano, picchiano o maltrattano i cani.
Ricordate che l’aggressività è parte di un cane non diversamente di quanto sia parte di un uomo.