cd retriever

PISTAAAA!!!

Chi si avvicina al mondo dell’utilità e difesa,
si scontra presto con un mondo invisibile
e per molti incomprensibile: la ricerca olfattiva.


Il cane deve mettere il naso a terra, e seguire una traccia composta da rettilinei e angoli di 90°. Deve segnalare la presenza di oggetti lasciati sulla pista dal tracciatore. Tutto questo camminando con andatura costante, e senza mai distrarsi o alzare il muso dalla traccia.

La maggiore difficoltà di questo esercizio è nella nostra incapacità di vedere cosa sta facendo il cane.
Un cane che si siede a comando, si siede. Un cane che segue una traccia a comando cammina a naso basso seguendo qualcosa di invisibile, almeno per noi. Non riuscire a vedere, significa spesso non riuscire a capire.
Il mondo olfattivo è decisamente al di fuori delle nostre percezioni. Questo non significa però che non sia possibile imparare a capire cosa succede in pista. Che non sia possibile imparare a insegnare al cane a seguire una pista.

Il punto di partenza, come sempre, è capire quali sono i criteri base che dobbiamo raggiungere, le Abilità di Base che il cane deve acquisire.

Nell’esercizio di fiuto su pista dell’utilità e difesa il cane deve seguire la traccia, quella che gli inglesi chiamano track. Quando una persona cammina, lascia delle orme a terra. L’odore delle orme è causato dall’azione meccanica del piede sul terreno, e in parte da altre sostanze (es. odore individuale, odore della scarpa).
Da quando l’orma si forma, l’odore inizia gradatamente a disperdersi.

L’intensità dipende da diversi fattori: il peso del tracciatore, le condizioni del terreno e del clima, (umidità, temperatura al suolo e in aria, struttura del terreno, vento...), il tempo trascorso. In linea generale, qualunque cane è in grado di seguire una traccia da IPO3. La difficoltà non consiste infatti nell’abilità olfattiva del cane, quanto nell’insegnare al cane uno stile di ricerca, e nel dargli una motivazione per rimanere in traccia.

Qualunque cane ha l’abilità olfattiva per seguire una pista da SchH3 o IPO3.

Quello che cambia è la motivazione a seguire la traccia, la persistenza (continuare a pistare anche in presenza di difficoltà o distrazioni), la capacità di concentrazione, la resistenza fisica e mentale.
Seguire una traccia è una attività molto impegnativa e faticosa.


Seguire la traccia però è l’esercizio completo, è composto da diversi criteri, che abbiamo diviso in tre gruppi principali:

1. Discriminare la traccia
Il cane deve imparare a fiutare a comando
Il cane deve imparare a discriminare l’odore dell’orma dall’odore del terreno circostante
Il cane deve imparare a discriminare l’odore dell’orma dall’odore del “trail”, la scia olfattiva che si deposita al passaggio del tracciatore
Il cane deve imparare a seguire orma per orma la traccia

2. Rimanere sulla traccia con difficoltà crescenti
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in presenza di curve (angoli)
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in presenza di attraversamenti
(tracce diverse che incrociano la pista)
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia su terreni diversi
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in condizioni climatiche diverse
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia nei cambi di terreno
Il cane deve imparare a continuare a pistare per distanze sempre più lunghe

3. Segnalare gli oggetti
Il cane deve imparare a discriminare un oggetto posto dal tracciatore sulla pista
Il cane deve imparare a segnalare un oggetto posto dal tracciatore sulla pista
Il cane deve imparare a non toccare l’oggetto posto sulla pista
Il cane deve imparare a riprendere la pista dopo la segnalazione dell’oggetto.

Nella ricerca utilitaria (ricerca di persone in superficie, su valanga o su macerie), il cane ha generalmente una motivazione molto alta, grazie alla possibilità di rinforzarlo quando trova il figurante.

E’ uno stile di ricerca più naturale, ma è richiesta una grande cura se si vuole insegnare al cane a discriminare l’odore individuale.

TRACKING E TRAILING
Il TRACKING è definito come il seguire l’orma formata dall’azione meccanica del piede sul terreno. Il cane impara a seguire l’odore provocato dalla frammentazione del suolo, il calpestamento dell’erba, dagli aromi rilasciati dagli steli d’erba. L’intensità dell’odore dipende dal peso del tracciatore, dal tempo trascorso dal suo passaggio, dalle condizioni del terreno, le condizioni ambientali. Il cane non sta seguendo l’odore di una persona, sta seguendo una traccia. Se due tracciatori di peso simile si incrociano nello stesso momento, il cane non sarà in grado di distinguere le due tracce.
Il tracking è l’esercizio richiesto ai cani da utilità e difesa, nella prova di fiuto su pista. Il cane è legato alla traccia, che non può abbandonare, e che deve imparare a seguire ignorando le altre informazioni olfattive, o il disturbo causato dal vento.

Il TRAILING è definito come il seguire l’odore individuale di una particolare persona. Il trailing non non dipende quindi esclusivamente dall’odore provocato dall’azione meccanica sul terreno. Il cane non segue un unico criterio (le orme), ma si affida a un complesso di informazioni, in particolare la scia di odore individuale depositata a terra dopo il passaggio della persona. Questa scia è composta da sostanze volatili, come cellule epiteliali morte, sudore, profumi, e si deposita lungo la traccia, a seconda del vento (in assenza di vento in modo simmetrico a destra e sinistra della traccia, in presenza di vento a seconda della direzione del vento). Il cane seguirà il trail dove l’odore è più intenso, non necessariamente sulle orme e non necessariamente a naso basso. Il trailing è l’esercizio richiesto nella ricerca di persone secondo il metodo americano, che prevede la capacità di discriminare l’odore individuale della persona ricercata. Nella ricerca il cane è più libero di sfruttare tutte le informazioni, ad esempio di tagliare la traccia seguendo il vento.