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Chi si avvicina al mondo dellutilità e difesa,
si scontra presto con un mondo invisibile
e per molti incomprensibile: la ricerca olfattiva.
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Il cane deve mettere il naso a terra, e seguire una traccia composta da rettilinei e angoli di 90°. Deve segnalare la presenza di oggetti lasciati sulla pista dal tracciatore. Tutto questo camminando con andatura costante, e senza mai distrarsi o alzare il muso dalla traccia.
La maggiore difficoltà di questo esercizio è nella nostra incapacità di vedere cosa sta facendo il cane.
Un cane che si siede a comando, si siede. Un cane che segue una traccia a comando cammina a naso basso seguendo qualcosa di invisibile, almeno per noi. Non riuscire a vedere, significa spesso non riuscire a capire.
Il mondo olfattivo è decisamente al di fuori delle nostre percezioni. Questo non significa però che non sia possibile imparare a capire cosa succede in pista. Che non sia possibile imparare a insegnare al cane a seguire una pista.
Il punto di partenza, come sempre, è capire quali sono i criteri base che dobbiamo raggiungere, le Abilità di Base che il cane deve acquisire.
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Nellesercizio di fiuto su pista dellutilità e difesa il cane deve seguire la traccia, quella che gli inglesi chiamano track. Quando una persona cammina, lascia delle orme a terra. Lodore delle orme è causato dallazione meccanica del piede sul terreno, e in parte da altre sostanze (es. odore individuale, odore della scarpa).
Da quando lorma si forma, lodore inizia gradatamente a disperdersi.
Lintensità dipende da diversi fattori: il peso del tracciatore, le condizioni del terreno e del clima, (umidità, temperatura al suolo e in aria, struttura del terreno, vento...), il tempo trascorso. In linea generale, qualunque cane è in grado di seguire una traccia da IPO3. La difficoltà non consiste infatti nellabilità olfattiva del cane, quanto nellinsegnare al cane uno stile di ricerca, e nel dargli una motivazione per rimanere in traccia.
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Qualunque cane ha labilità olfattiva per seguire una pista da SchH3 o IPO3.
Quello che cambia è la motivazione a seguire la traccia, la persistenza (continuare a pistare anche in presenza di difficoltà o distrazioni), la capacità di concentrazione, la resistenza fisica e mentale.
Seguire una traccia è una attività molto impegnativa e faticosa.
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Seguire la traccia però è lesercizio completo, è composto da diversi criteri, che abbiamo diviso in tre gruppi principali:
1. Discriminare la traccia
Il cane deve imparare a fiutare a comando
Il cane deve imparare a discriminare lodore dellorma dallodore del terreno circostante
Il cane deve imparare a discriminare lodore dellorma dallodore del trail, la scia olfattiva che si deposita al passaggio del tracciatore
Il cane deve imparare a seguire orma per orma la traccia
2. Rimanere sulla traccia con difficoltà crescenti
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in presenza di curve (angoli)
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in presenza di attraversamenti
(tracce diverse che incrociano la pista)
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia su terreni diversi
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia in condizioni climatiche diverse
Il cane deve imparare a rimanere sulla traccia nei cambi di terreno
Il cane deve imparare a continuare a pistare per distanze sempre più lunghe
3. Segnalare gli oggetti
Il cane deve imparare a discriminare un oggetto posto dal tracciatore sulla pista
Il cane deve imparare a segnalare un oggetto posto dal tracciatore sulla pista
Il cane deve imparare a non toccare loggetto posto sulla pista
Il cane deve imparare a riprendere la pista dopo la segnalazione delloggetto.
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Nella ricerca utilitaria (ricerca di persone in superficie, su valanga o su macerie), il cane ha generalmente una motivazione molto alta, grazie alla possibilità di rinforzarlo quando trova il figurante.
E uno stile di ricerca più naturale, ma è richiesta una grande cura se si vuole insegnare al cane a discriminare lodore individuale.
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TRACKING E TRAILING
Il TRACKING è definito come il seguire lorma formata dallazione meccanica del piede sul terreno. Il cane impara a seguire lodore provocato dalla frammentazione del suolo, il calpestamento dellerba, dagli aromi rilasciati dagli steli derba. Lintensità dellodore dipende dal peso del tracciatore, dal tempo trascorso dal suo passaggio, dalle condizioni del terreno, le condizioni ambientali. Il cane non sta seguendo lodore di una persona, sta seguendo una traccia. Se due tracciatori di peso simile si incrociano nello stesso momento, il cane non sarà in grado di distinguere le due tracce.
Il tracking è lesercizio richiesto ai cani da utilità e difesa, nella prova di fiuto su pista. Il cane è legato alla traccia, che non può abbandonare, e che deve imparare a seguire ignorando le altre informazioni olfattive, o il disturbo causato dal vento.
Il TRAILING è definito come il seguire lodore individuale di una particolare persona. Il trailing non non dipende quindi esclusivamente dallodore provocato dallazione meccanica sul terreno. Il cane non segue un unico criterio (le orme), ma si affida a un complesso di informazioni, in particolare la scia di odore individuale depositata a terra dopo il passaggio della persona. Questa scia è composta da sostanze volatili, come cellule epiteliali morte, sudore, profumi, e si deposita lungo la traccia, a seconda del vento (in assenza di vento in modo simmetrico a destra e sinistra della traccia, in presenza di vento a seconda della direzione del vento). Il cane seguirà il trail dove lodore è più intenso, non necessariamente sulle orme e non necessariamente a naso basso. Il trailing è lesercizio richiesto nella ricerca di persone secondo il metodo americano, che prevede la capacità di discriminare lodore individuale della persona ricercata. Nella ricerca il cane è più libero di sfruttare tutte le informazioni, ad esempio di tagliare la traccia seguendo il vento.
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