cd retriever

PERCHE’ I GATTI MIAGOLANO?

Da sempre c’è chi cerca di tradurre i diversi vocalizzi degli animali in parole e frasi.
In alcuni libri addirittura possiamo trovare una specie di vocabolario uomo/animale.
Tutto questo però lascia abbastanza scettici gli etologi,
gli scienziati che studiano il comportamento.

Gli animali infatti usano la voce per comunicare, proprio come l’uomo, ma ad un diverso livello.
Il gatto che miagola davanti al frigorifero non ci sta dicendo:
“Ho un po’ di appetito, potresti versarmi del latte nella scodella?”.
Di certo però sta attirando la nostra attenzione, e cercando di modificare
il nostro comportamento a suo favore.

Se gli date del latte, riproverà a miagolare davanti al frigorifero: funziona!

DOMESTICI E CHIACCHIERONI
Proprio la nostra attenzione ai segnali acustici può rinforzare la tendenza degli animali a “parlare” con noi. I nostri animali tendono ad essere più vocali con l’uomo che con i propri simili.
L’uomo potrebbe anche aver involontariamente selezionato la tendenza a comunicare con i suoni negli animali domestici. Vivere in un ambiente protetto infine riduce il rischio di essere scoperto e attaccato da un predatore, dunque emettere dei suoni è meno pericoloso. Di fatto gli animali domestici sono più vocali di quelli selvatici, e il loro interlocutore preferito è spesso l’uomo. Il gatto non fa eccezione: alcune razze sono più silenziose, ma altre, come il Siamese e gli Orientali in genere, sono dei veri e propri chiacchieroni!

Le vocalizzazioni sono tutti i suoni emessi da un animale.
Seguono regole comuni: i suoni bassi sono usati nella minaccia, all’opposto si trovano i suoni acuti tipici degli animali giovani, piccoli e impauriti. I suoni di allarme hanno caratteristiche intermedie: non devono dare indicazioni sull’animale che li emette, ed è più difficile individuarne la provenienza.

A COSA SERVE LA COMUNICAZIONE ACUSTICA
In natura la comunicazione acustica viene utilizzata in situazioni particolari: i felini sono animali territoriali, e poco sociali. La voce viene quindi usata durante il periodo degli accoppiamenti, per trovare un compagno. Il maschio la usa per tenere alla larga gli avversari; la femmina, per richiamare i pretendenti. Quando intorno a una gatta si ritrovano più maschi, possiamo sentire le urla lamentose dei rivali, pronti a darsi battaglia. E’ possibile che l’intensità e la durata dell’urlo siano una misura della forza e della determinazione del maschio.

Anche tra i gatti, a volte vince chi grida più forte… La voce è importante anche nella comunicazione tra mamma e figli. Il gattino alla nascita è cieco e sordo, ma non è muto! Quando si ritrova lontano dall’odore e dal tepore dei fratellini, grida disperato. La gatta risponde al suo richiamo afferrandolo in bocca e riportandolo al sicuro.
Chi ha avuto bambini piccoli, sa com’è difficile per una mamma resistere al richiamo di aiuto di un neonato. Quando i gattini aprono gli occhi, e riescono ormai a zampettare fuori dalla tana, la mamma usa un particolare miagolio per richiamarli alla poppata: una specie di “Rrrreo??” ripetuto. E’ lo stesso miagolio che usa per convincerci ad avvicinarci al frigorifero…

Comunicare significa emettere dei segnali verso un altro individuo; l’obiettivo della comunicazione è influenzare il comportamento di un altro animale.
La comunicazione acustica si basa su suoni e rumori. Permette di comunicare a distanza, anche quando l’animale non è in vista.

L’IMPORTANZA DELL’APPRENDIMENTO
La comunicazione con l’uomo è più varia, e fantasiosa. I gatti ci vedono come grandi e goffi genitori adottivi, pronti a rispondere con attenzioni e bocconcini a ogni loro borbottio. Il risultato è che presto il micio impara a ottenere quello che vuole proprio con la voce.
Di notte si sente solo e si annoia? Bastano un paio di “Miao” ed ecco spuntare qualcuno pronto a rimpinzarlo di crocchette, pur di farlo stare zitto e tornare a dormire. Ci vede tornare dopo alcune ore di assenza? Un “Miao” e una strusciatina bastano in genere a suscitare sensi di colpa, e a riempire la ciotola. Per alcuni gatti miagolare funziona anche solo se ottengono attenzione e coccole.
A volte però può essere decisamente troppo. Va bene un “Miao” ogni tanto, però non tutte le notti alle quattro! In questi casi è importante capire che è la nostra reazione a suscitare tanto entusiasmo. Fate giocare il gatto dopo cena, dategli un’ultima carezza e andate a dormire. Non dategli attenzione fino al mattino dopo. Se non riuscite a dormire… mettetevi i tappi nelle orecchie!


Lottare è sempre un rischio per un animale.
Per evitare di essere ferito, cerca quindi di raccogliere e dare informazioni sulla propria forza e determinazione prima dello scontro fisico.
L’intensità e la durata di un grido sono proporzionate alla dimensione dell’animale (e al suo stato emotivo). Le grida di guerra servono proprio a questo: a risolvere il conflitto senza gravi rischi.