ADDESTRA IL MICIO IN UN CLICK!


E’ possibile addestrare un gatto? Forse pensate di no.
Eppure vi sarà capitato di vedere, almeno in televisione, gli esercizi dei domatori del circo.
Le tigri si rotolano a comando, si alzano sulle zampe.
I leoni saltano dentro i cerchi infuocati, salgono sugli sgabelli.

Ok, non vivete con una tigre o un leone, ma, ci avete pensato?
Sono pur sempre dei grossi gatti.


Bocconi gustosi
Con il vostro micio i pericoli sono decisamente minori. Tutto quello che può succedervi è che se ne vada. Anche questo rischio non è difficile da evitare, se scegliere di cominciare prima della pappa. E se vi procurate una buona scorta di bocconcini molto gustosi. Se il vostro micio è di quelli schizzinosi, provate con il tonno (non quello sott’olio!), il salmone, la trota bollita o altre leccornie.
L’importante è che il gatto sia disposto a fare qualcosa pur di ottenere il boccone. Altrimenti, inutile cominciare...

Un clicker
I gatti sono meno disponibili dei cani. Sono animali solitari, non sono nati per lavorare in gruppo. Per convincerli a collaborare è importante associare il comportamento al rinforzo. Il gatto non fa qualcosa per fare felici voi. Fa qualcosa per fare felice se stesso (chiamatelo stupido!). Ecco perché è molto utile il clicker.
Vi permette di essere molto più veloci e precisi nell’informazione. Non potete ripetere all’infinito un esercizio, perché il gatto si stufa in fretta, se non capisce cosa succede. Se non avete un clicker, usate il suono del cappuccio di una biro, o di un tappo di sottaceti: qualunque cosa produce un suono udibile, non fastidioso e ben definito.

E un gatto!
Avete i bocconi, il clicker, vi manca il gatto... E’ più facile iniziare con un gattino di due o tre mesi. I gatti giovani sono più curiosi, confidenti, giocherelloni. E’ più facile se il gatto ha un carattere socievole, goloso e attivo. Se il vostro micio è diffidente, dormiglione o schizzinoso, accontentatevi di piccoli progressi e non insistete troppo. Scegliete un momento in cui è disponibile: prima della pappa.
Mettete i bocconi in una scatoletta. Tenete il vostro clicker in una mano, e chiamate il micio.
Fate click e dategli un bocconcino. Ripetete alcune volte. Siete pronti per cominciare.

Il primo esercizio: toccare una bacchetta
Procuratevi un bastoncino di circa 50 cm (tipo antenna della radio). In cima infilate una pallina di polistirolo (o simile). Muovete la bacchetta. Fate click e date un bocconcino ogni volta che il micio la tocca con una zampa o con il muso.
L‘obiettivo è insegnare al micio ad andare verso la bacchetta, e toccarla. Insistete solo per poche volte, quindi mettete la bacchetta (il nome inglese è target stick) in un cassetto, e i bocconi in frigo.

Meglio provare per pochi minuti più volte al giorno, piuttosto che insistere troppo.

Toccare con il naso o con le zampe una bacchetta è un esercizio di target.

Il target è un obiettivo, un oggetto fisico che l’animale può facilmente identificare. L’animale impara che toccare l’oggetto è il comportamento che funziona. La sua attenzione si sposta sull’oggetto. L’animale impara quindi ad avvicinarsi e toccare intenzionalmente l’oggetto.

Quando raggiungete questa fase, potete cominciare a usare l’oggetto per numerosi esercizi... (un po’ di suspence non guasta!)