cd retriever

APPROFONDIAMO CON IL VETERINARIO

Spondilosi e Cauda Equina


LA SPONDILOSI

La Spondilosi detta spondilite anchilosante è un'alterazione di tipo non infiammatorio ma degenerativo. Interessa vertebre e dischi intervertebrali con sviluppo di osteofiti (neoformazioni ossee) ai due estremi sulla parte ventrale del corpo vertebrale. (n.d.r. in termini meno tecnici possiamo dire che si tratta di una deformazione delle vertebre della spina dorsale).
Solitamente è un processo degenerativo cronico tipico dei cani anziani, soprattutto di grossa taglia e sottoposti a prove di lavoro o discipline sportive.

SINTOMI
La Spondilosi in sé non da sintomi eclatanti, se non una certa difficoltà di movimento.
I grossi problemi sono derivati dalla progressiva compressione delle radici dei nervi esercitata dalle neoformazioni ossee. Infatti alcune terminazioni nervose hanno un decorso che interessa le zone tipiche di formazione degli osteofiti.
Il dolore porta ad iniziale nervosismo e rifiuto ad eseguire esercizi con la normale scioltezza.

DIAGNOSI
La diagnosi è basata sull'esame clinico con rilevamento di dolore alla colonna
vertebrale. Mediante palpazione si può rilevare la zona interessata, per poi confermare il sospetto diagnostico con una radiografia mirata.

TRATTAMENTO
La terapia è di tipo antalgico, cioè volta a diminuire il dolore che il soggetto prova col movimento mediante la somministrazione di antidolorifici.
Alcuni casi di spondilite possono essere dovuti ad infezioni batteriche, in questo caso si effettua un antibiogramma (test per valutare l'efficacia dei singoli antibiotici) per far
poi seguire una terapia antibiotica mirata. In caso di negatività dell'antibiogramma si usano genericamente degli antibiotici della classe delle cefalosporine, verificandone l'efficacia direttamente dopo cinque giorni di terapia.


LA CAUDA EQUINA

Per "cauda equina" si intende nel cane l'insieme delle radici spinali che occupano il canale spinale caudalmente al cono midollare. (n.d.r In termini meno tecnici possiamo definirle come le vie nervose che scorrono lungo la colonna vertebrale, e che da questa si diramano in tutto il corpo.).
Queste terminazioni nervose per cause anatomiche devono percorrere una notevole distanza all'interno del canale spinale. Ogni nervo spinale a livello sacrale e
lombare sbuca dai fori intervertebrali posteriormente alla vertebra corrispondente, per cui possono essere sottoposti ad azione di compressione, per motivi congeniti od
acquisiti (neoplasie, discopatie, spondilite...). Si ha un'insieme di segni detti Sindrome della Cauda Equina.
La Sindrome della Cauda Equina è solitamente progressiva. Seguono zoppie più o meno gravi e deficit nella capacità di controllo e sensibilità degli arti posteriori.

SINTOMI
Principalmente si ha dolore nella zona lombosacrale, da ciò deriva inizialmente nervosismo e rifiuto ad eseguire esercizi fisici come correre, saltare, salire le scale etc.
Sono segnalate inoltre incontinenza fecale e/o urinaria.

DIAGNOSI
La diagnosi, dopo il sospetto in base ai sintomi clinici, è data dall'esame radiografico ed eventualmente dalla mielografia che permette di valutare lo stato del midollo spinale e dei singoli nervi.

TRATTAMENTO
La terapia consiglia una drastica riduzione dell'esercizio fisico, somministrazione di antidolorifici ed antinfiammatori con risultati limitati nel tempo.
Trattamento definitivo è quello chirurgico di laminectomia e/o foraminotomia. Due tecniche chirurgiche specialistiche che permettono di ripristinare i passaggi dei nervi e diminuire l'azione compressiva sugli stessi: le quali garantiscono buoni risultati di recupero funzionale del soggetto.


Si parla di spondilosi e cauda equina nell'intervista a Helmut Reiser - Hot Spot.

WaggingWeb ringrazia per la collaborazione il Dott. Battaglino, autore di questo approfondimento.