cd retriever

LA PAGINA DI PRISCILLA

Continua in questo numero la storia di Priscilla, la simpatica meticcia alla ricerca di un corteggiatore.

Puntata precedente: "Una ragazza in eta' da marito "


In questa puntata Priscilla incontra il candidato scelto per il “matrimonio” :
”…Questo cane abitava vicino ad una panetteria e molto spesso era in giro da solo andava ai giardini attraversando sopra le strisce pedonali e attendeva i clienti della panetteria della quale ovviamente diventammo clienti.

A Priscilla quel cane piaceva: il suo nome era " Bush.”

Nel primo periodo del “calore” la femmina respinge vivacemente i corteggiatori. Ringhia, si volta quando cercano di annusarle il sottocoda, minaccia di mordere. Solo verso il nono giorno inizia ad essere recettiva.

L'INCONTRO CON BUSH

Il giorno prefissato Priscilla e Bush si sono incontrati ed e' stato subito amore. Io credo che anche nei cani come negli uomini sia una questione di carattere, Bush ha iniziato a corteggiare la spaurita Priscilla con sicurezza e determinazione. IL gioco è stato determinante nel corteggiamento, Priscilla era molto contenta,faceva agguati, scodinzolava, si lasciava corteggiare.

Veramente non è andato tutto così bene come si potrebbe pensare poiché al primo dei tre incontri effettuati ha tentato la fuga. L’ho vista correre via, insensibile a qualsiasi mio richiamo, disubbidiente come solo sa essere un animale spaventato.

Ha attraversato due strade, accompagnata da me che, contro i principi base di educazione, le correvo dietro gridando e pensando che proprio perché avevo voluto la continuazione dei suoi geni avrei potuto perderla. Ci siamo ritrovate dove sapevo che sarebbe andata: Priscilla ha un senso dell’orientamento straordinario perché è un cane annusatore e cioè un cane che cammina cercando tracce, ovvero con il muso quasi perennemente a terra.

Il mio timore non era infatti legato al fatto che si potesse perdere, ma che fuggendo all'impazzata, qualcuno la potesse uccidere.

Dopo l’esperienza gli altri incontri sono avvenuti in condizioni di maggiore sicurezza.


MASCHIO O FEMMINA

Soprattutto nei cani di razza esiste una incredibile sproporzione tra maschi e femmine. Quasi tutti sembrano preferire i maschi.
Questi infatti non hanno l’inconveniente dei due periodi di “calore”, e il rischio di gravidanze indesiderate. Spesso sono anche più grandi e spettacolari. Più belli, insomma.

LA GRAVIDANZA

Ho temuto sin dalla prima ecografia che Priscilla non fosse incinta anche se un sintomo premonitore che i veterinari hanno negato essere tipico del cane, era presente. Priscilla vomitava e nascondeva i suoi vomitini negli angoli più impensati della casa, per il resto era come al solito. In una cosa è cambiata durante i due mesi di gravidanza: era disinteressata alle attività degli altri cani e spesso si sedeva davanti alla finestra e guardava fuori: sembrava veramente che avesse altri pensieri per la testa.

Verso la sesta settimana si notavano vaghe rotondità sui fianchi; erano i cuccioli, per la precisione tre. Si avvicinava il momento del parto; Priscilla non ha dato segni di nervosismo neppure durante il travaglio, tanto che il sessantunesimo giorno non avrei mai pensato che sarebbe diventata mamma. Abbiamo iniziato il travaglio alle 16.30, dico abbiamo perché mentre Priscilla vagava nella stanza che le avevo preparato, io vagavo per l’altra parte della casa agitata, nervosa e desiderosa che tutto finisse al più presto.

A mezzanotte ancora nulla era successo, alle due abbiamo svegliato il veterinario che dopo averle provocato le prime vere contrazioni ci ha mandate a casa dove appena rientrate Priscilla si è sdraiata su un fianco, nella più bassa delle tre cucce che le avevo preparato, e poco dopo ho visto due zampine: era Artù.
Con una velocità straordinaria ha ripulito il primo cucciolo e si è posizionata nuovamente per accogliere Isotta. Pericle è nato durante un nostro breve sonnellino.

I TRE CUCCIOLI
Per circa quattro giorni è stato impossibile avvicinarsi ai cuccioli e determinarne il sesso. Desideravo fossero due maschi e una femmina, questo per la facilità dell’affidamento dei maschi e perché io volevo tenere una femmina.
Il quarto giorno, con uno stratagemma siamo riusciti a verificare che il desiderio era stato esaudito.

Dato che nascono tanti maschi quante femmine, che fine fanno tutte le femmine? Purtroppo c’è l’abitudine di sopprimere alcuni cuccioli alla nascita. Si tratta spesso di cuccioli con difetti fisici più o meno gravi. Inutile dirlo, molti però hanno il solo difetto di essere femmine. Eppure, come in modo simpatico tuonava un noto allevatore di Bull Terrier per telefono, “Chiunque conosca i cani, non può che preferire una femmina!”.

IL CORTEGGIAMENTO.
Il corteggiamento nei cani segue regole precise: il maschio si avvicina scodinzolando. Cerca di annusare il sottocoda della femmina. Dopo averla annusata e leccata, il pretendente si presenta muso a muso. Spesso mugola eccitato. I due si muovono a scatti: il maschio cerca di avvicinarsi e posare il muso o una zampa sulla schiena della cagna. La femmina si sposta, si inchina per invitarlo al gioco. Scappa. Inizia un inseguimento di gioco.

La femmina valuta così la tenacia, la resistenza e la forza di carattere del maschio. Ogni volta che la compagna si ferma, il maschio posa la testa o la zampa sulla sua schiena. In questo modo può capire se è pronta a restare ferma durante l’accoppiamento. Se la femmina lo accetta, rimane immobile e sposta di lato la coda: è pronta ad accoppiarsi.

Di fronte a quella che appare come un' intrusione, Priscilla non esita a minacciare ringhiando.
In un'altra situazione la femmina non esitera' ad attaccare, anche senza preavviso.

Il PARTO

Se è stata fecondata, la femmina rifiuta gli approcci dei maschi, e dopo circa 63 giorni è pronta al parto. La durata del parto dipende dal numero di cuccioli: uno o due nei cani di piccola taglia e più di dieci in quelli più grandi. La media è cinque o sei. Tra un cucciolo e l’altro c’è un intervallo di circa 30-60 minuti.
Una femmina giovane e in buona salute è normalmente in grado di portare a termine il parto senza aiuti esterni, ed è meglio quindi evitare di assillarla.
Anche un parto naturale richiede però delle precauzioni: ecografia e radiografia durante la gravidanza per controllare il numero di feti, le loro dimensioni e la vitalità. Visita di controllo dopo il parto, per verificare la vitalità dei cuccioli, ed eventuali carenze minerali della femmina.
LA GRAVIDANZA “ISTERICA”

Il periodo in cui la femmina è pronta ad accoppiarsi, detto estro, termina dopo circa 7-10 giorni. Nelle ovaie, al posto del follicolo ovario, si forma il corpo luteo: una masserella di cellule che produce un particolare ormone, il progesterone. Questo ormone agisce per circa due mesi, il tempo di una normale gravidanza. Anche se non è gravida, la femmina può quindi manifestare tutti i sintomi fisici e di comportamento: è più calma, e al termine della falsa gestazione produce latte e cerca di prendersi cura di orsacchiotti di pezza e ciabatte.
Li raccoglie nella cuccia e li difende come se fossero cuccioli. In origine questo comportamento garantiva ai cuccioli della coppia dominante cure da parte di tutti gli adulti del gruppo. Il periodo riproduttivo era infatti sincronizzato.


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