cd retriever


Il gioco di mordere una preda di tela imbottita può essere praticato da tutti i cani, o almeno da tutti quelli che si divertono ad afferrare e contendere una finta preda. Non tutti i cani però sono portati all’addestramento sportivo, perché mancano le qualità caratteriali, e/o morfologiche necessarie: il Labrador della foto manca di combattività, e piuttosto che giocare a contendere la manica, preferisce lasciarla al figurante, aspettando che qualcuno la dimentichi in giro, e possa così giocarci senza doversi confrontare. Un piccolo Terrier sarà invece pronto alla contesa, ma piuttosto “sordo” ai comandi del conduttore, e decisamente poco portato ad eseguire gli esercizi di obbedienza, oltre ad essere troppo piccolo per superare alcune prove, come il riporto con salto. Le razze più utilizzate nell’agonismo sono quelle da utilità: Dobermann, Rottweiler, Schnautzer, Boxer, e soprattutto il Pastore Tedesco e il Pastore Belga Malinois.





Il cucciolo impara a contendere e conquistare la preda, un salamotto di tela imbottita, a lasciarlo a comando, senza temere il contatto con un estraneo, e senza mostrare aggressività o diffidenza. Il piacere del gioco e il controllo aumentano gradatamente, canalizzando la motivazione del cane al gioco sulla tela, evitando così di rompere il legame sociale con l’uomo. Il figurante diventa la persona che fa giocare il cane, il conduttore quella che lo dirige. Nelle prove SchH e IPO, il figurante indossa una manica imbottita. Il Malinois conquista una presa piena e sicura durante l’esercizio di fuga del figurante. Mondiali di IPO 1996.

VIETATO MORDERE

Nell’introduzione alla proposta di legge del deputato dei Verdi Anna Maria Procacci si legge: ”…Un aspetto non secondario ed estremamente preoccupante relativo all’addestramento di cani di media e grossa taglia alla “difesa” ed all’attacco è quello che vede coinvolti bambini in qualità di vittime di aggressioni. I fatti di cronaca si sprecano e non è più tollerabile che delle creature innocenti vengano uccise o menomate a causa dell’addestramento pericoloso imposto ai cani “da guardia”. E’ utile sottolineare che i cani di per sé non sono né buoni né cattivi. Essi vengono incattiviti ed addestrati dall’uomo alla ferocia divenendo pericolosissime armi letali vaganti. Questo tipo di addestramento dei cani deve essere dunque proibito, e chi fosse intenzionato a detenere un cane di grossa taglia deve denunciarlo all’autorità di pubblica sicurezza, ottenendo il preventivo permesso alla detenzione.

Secondo queste dichiarazioni, esisterebbe dunque una forte relazione tra addestramento e i drammatici episodi di aggressione all’uomo. I cani addestrati alla difesa e all’attacco sarebbero pericolose armi, in mano a persone che incapaci di controllarle, e consapevoli dei temibili effetti di questo addestramento sul cane e su vittime innocenti.

Ma se andiamo a rileggere le cronache e i dati relativi agli episodi di aggressione a bambini e adulti degli ultimi anni, troviamo coinvolte razze diverse, tra queste anche razze da utilità, ma in nessun caso si fa riferimento a uno specifico addestramento, tanto meno all’addestramento sportivo alla difesa.

Le immagini televisive e fotografiche che riprendono fasi degli esercizi di difesa possono però facilmente creare l’illusione di un addestramento all’aggressività.


Perché parliamo di ILLUSIONE?

Vedere un cane che viene lanciato all’attacco, e che senza paura affronta l’uomo che lo minaccia, affondando i denti in una manica o un costume imbottito, può indurre a credere che il cane stia realmente attaccando l’uomo.

PER L’ETOLOGO E’ UN GIOCO DI PREDAZIONE.
Da un punto di vista etologico si tratta però di un gioco di predazione, con il cane che insegue e cattura una preda-giocattolo di tela che viene indossata dall’uomo. La figura dell’uomo non è certo secondaria, perché il cane deve contendere la preda a un estraneo, dimostrando coraggio, iniziativa e allo stesso grande controllo e stabilità. Ma è comunque un gioco, dove tutti i concorrenti, il cane, il figurante e il conduttore, sono vincolati da regole molto precise: pieno controllo del cane, assenza di rischi e pericoli per uomini e animali, rispetto del cane.

Nessuno deve mai farsi male, tutti devono divertirsi.

Questi cani sono pericolosi per l’uomo?

Premesso che si tratta di cani che devono essere educati, come tutti i cani, e gestiti in modo adeguato e corretto, non esiste nessuna correlazione tra aggressioni all’uomo e cani addestrati alle prove di difesa. Gli episodi di aggressioni gravi riguardano spesso razze di grande taglia per il semplice motivo che più è grande il cane, più gravi saranno i danni causati; la stragrande maggioranza di casi implica cani e proprietari che non hanno MAI frequentato un campo di addestramento, persone che non hanno imparato a capire il comportamento del proprio animale, a controllarlo e a gestirlo correttamente nella vita quotidiana.

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