cd retriever

LA POSIZIONE DELLA STREGA

E' inevitabile: ci sarà una terribile aggressione. I due contendenti si guardano fissi negli occhi e si sfidano all'ultimo sangue.

Il gatto è messo di traverso. E’ tutto arruffato. Il cane lo fronteggia ed è pronto allo scatto. Tutto prelude ad una vera e propria lotta.
Ma quali sono le vere intenzioni del gatto? Guardandolo bene, sembra piuttosto in cerca di una via di fuga. Il cane è un avversario decisamente troppo pericoloso: se il gatto non è costretto allo scontro è ben felice di rimandare la sfida ad un'altra occasione.

La postura che esibisce il gatto della foto è detta "posizione della strega" ed esprime la massima ambivalenza tra l'aggressività e la paura del gatto.

La posizione trasversale del corpo con la colonna vertebrale incurvata, serve ad impressionare l'avversario; come anche il pelo ritto su coda e schiena serve a far sembrare il gatto più grosso e minaccioso. Dritto sulle zampe è pronto all'aggressione.
Ma le orecchie tirate indietro e la bocca serrata lo tradiscono: è evidente una certa tensione difensiva. In questa situazione infatti, il micio è combattuto fra l'impulso di aggredire e quello di difendersi.

Il gatto esibisce questo comportamento soprattutto quando è messo alle strette, spinto in un angolo da un avversario più forte e più grosso. Può trattarsi di un altro gatto come di un cane o di un uomo. Questa postura è comunque la più minacciosa che un gatto possa rivolgere ad un avversario.


Possiamo osservare questo comportamento anche nei gattini durante il gioco. In questa fase il giovane gattino esibisce i movimenti e le posture della caccia e della lotta, proprio come quando sarà adulto. Impara ad attaccare, a difendersi e a misurare la propria forza e quella dell'avversario. E tra veloci inseguimenti, agguati a sorpresa e lotte corpo a corpo ecco che compare la posizione della strega: "attento a te, ora sono davvero cattivo!".